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Intestino e microbiota

Protocolli LOW-FODMAP

Per chi convive con la sindrome dell'intestino irritabile: azzerare i sintomi, poi reintrodurre gradualmente i cibi diventati tabù.

Condizioni seguite con questo protocollo

  • Sindrome dell'intestino irritabile (IBS)
  • Meteorismo
  • Gonfiore
  • Crampi addominali

I FODMAP sono carboidrati a catena corta sani — quelli presenti in aglio, cipolla, mele o legumi — che per la maggior parte della popolazione sono benefici. Nelle persone predisposte, però, causano sintomi dolorosi.

In questi soggetti i FODMAP non vengono assorbiti a livello intestinale e vengono quindi fermentati dai batteri, causando diarrea e gonfiore. Nelle persone con sindrome dell'intestino irritabile (IBS) lo stress meccanico del gonfiore sulle pareti intestinali scatena crampi dolorosi.

La strategia LOW-FODMAP permette il reset sintomatico e poi accompagna verso il reintegro graduale dei cibi precedentemente tabù. Il punto non è togliere per sempre: è capire cosa, quanto e quando.

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