Il caso di F***
Dieci chili in meno, e la massa magra è rimasta dov’era
Meno 10 kg sulla bilancia, di cui 9,6 kg di sola massa grassa: la massa magra a fine percorso è quella di partenza.
F*** viene da me con alcuni chili di troppo e una gastrite che la attanaglia quotidianamente. È il tipico esempio di chi, pur credendo di mangiare poco e sano, in realtà sta sbagliando direzione.
Una giornata alimentare “da manuale”, solo in apparenza
A colazione, latte di soia o avena con alcuni biscotti vegani al cioccolato. Il pranzo, solitamente, è la classica “insalatona” salva-tempo: tonno, pomodoro e mozzarella. La cena, invece, è di solito a base di carne e alcune verdure. Gli spuntini? Inesistenti, oppure casuali.
Non è la dieta a fare la differenza, ma la strategia
F*** non è il tipico esempio di chi assume zuccheri in eccesso: è l’emblema di quanto non sia la dieta a fare la differenza, ma la strategia di lungo termine costruita attorno ad essa nella routine alimentare. Insieme siamo riusciti a costruire un percorso di costanza e cambiamento.
Poco più di tre mesi dopo
Sulla bilancia il calo è di 10 kg, da 95 a 85. Ma il numero che conta è un altro: la massa grassa scende da 41,4 a 31,8 kg. Sono 9,6 kg di grasso, cioè quasi tutto il peso perso; in percentuale, dal 43,6% al 37,4%, 6,2 punti in meno. La massa magra, a fine percorso, è quella di partenza: 53,2 kg contro 53,6.
A questi dati si aggiunge la stima delle circonferenze corporee:
- Vita: −9 cm
- Fianchi: −5 cm
- Coscia: −8 cm
Sono i centimetri che hanno riportato F*** al di sotto dei valori limite per il rischio di malattie cardiovascolari.